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4 nuvolette con: LRNZ

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LRNZ

A Lucca abbiamo avuto modo di chiacchierare con l’artista italiano Lorenzo Ceccotti AkA LRNZ ospite di Edizioni Star Comics 

Come è nato il tuo amore per il mondo della grafica? 

Allora io sono nato in una momento storico fortunatissimo per la grafica, in cui grandissimi graphic designer di caratura internazionale italiani e non hanno lavorato per la TV di Stato italiana – quindi in buona sostanza la RAI -aveva realmente dei grafici pazzesche che lavoravano per le videografiche dei telegiornali dei vari programmi. Artisti come Michele Spera, Piero Gratton ,Giuliano Grandi mi hanno in buona sostanza riprogrammato il cervello da questo punto di vista, tutti i giorni vedevo queste cose. In più mio padre è architetto e sono cresciuto comunque con tanto graphic design di altissimo livello dentro casa e quindi diciamo che ci sono caduto dentro da piccolo nella grafica

Quali sono le tue fonti di ispirazione nella grafica ?

Sicuramente tutta la scuola del design svizzero quindi da Josef Muller-Brockmann ma anche internazionali come Bob Noorda e degli italiani vignelli , Michele Spera, Piero Gratton, Saul Bass per l’america si insomma i grandi classici, ma Semplicemente per il fatto che impacchettavano vanno tutti i prodotti mi piacevano quando ero piccolo e quindi ho imparato ad amarli; soprattutto ne ho sentito tanto la mancanza fine anni 80 inizio 90 quando è iniziato un po’ la diffusione della videografica e del desktop publishing quindi della possibilità di farsi prova grafica a casa in buona sostanza.
Sono cominciati a sbucare dei lavori amatoriali terribili e si è perso un po’ la continuità e in questo senso diciamo che già da piccolo era un nostalgico da quel punto di vista. Poi adesso si sono ricongiunte le scuole di pensiero quindi finalmente si è tornato a fare grafica digitale però con la consapevolezza che c’era un tempo .

Come descriveresti il tuo stile dal punto di vista del disegno? 

Sicuramente eclettico, cambio tecnica e segno grafico in base al tipo di necessità che il progetto ha. Quindi direi che è eclettico e sicuramente con una forte impronta da progettista piuttosto che da artista

Come giudichi il livello dell’illustrazione in Italia?

Altissimo. penso che ci sa una tradizione spaventosamente alta, che ci arriva da lontano e che sicuramente può avere attraversato momento di flessione, ma che ora è spaventosa. Tra fumetto e illustrazione l’Italia secondo me ora come ora a livello qualitativo non ha niente da invidiare a nessun paese, anzi secondo me siamo in una condizione in cui devono un attimo fare i conti con noi tutti.

 Sì ci sono paesi speciali da questo punto di vista – come il Giappone – che che sono sempre stati così, però ecco se penso cosa sta succedendo a tutti i livelli in italia , dal fumetto – se si può definire molto popolare, all’illustrazione più alta, all’illustrazione dei piccoli a quella per adulti,  in ogni campo non ci sono meno di 20 artisti sorprendenti quindi è pazzesco .

Quindi vedi il mondo del fumetto italiano in crescita ? 

Si ! cioè non è mai stato così figo, senza alcun dubbio in termini di quantità e qualità, ok poi ci sono delle cose che che magari secondo me mancano ancora ok? e secondo me hanno più a che fare con questioni contenutistica-  non fraintendermi – nel senso che trovo che secondo me il fumetto contemporaneo parla troppo spesso di se stesso.

Cioè trovo che negli anni Settanta gli anni Ottanta un artista, faccio l’esempio per altro che non ho mai amato particolarmente , come Crepax parlava in maniera molto sofisticata a tutti e non solo agli amanti dei fumetti, le persone che conducevano una vita normale potevano interessarsi a unfumettista come Crepax No? 

Oggi se penso che devo far vedere molti dei fumetti che mi piacciono a mia mamma o a mio papà,oppure anche da amici che sono fuori dal giro del fumetto semplicemente non riescono a entrarci dentro perché sono troppo autoreferenziali. perché sono opere di intrattenimento che parlano di altre opere di intrattenimento.  E questa cosa qua per me è il male della cultura dell’intrattenimento odierna

La grandezza di ZeroCalcare è quella, cioè è vero che lavora per citazioni spesso anche di opere altre, però chiunque può capire ZeroCalcare, mentre invece dall’altra parte ho un attimo di soluzioni un po’ settarie  e soprattutto che servono in qualche modo a permettere di farsi riconoscere dal proprio pubblico diciamo d’elezione.  Quindi è una forma di debolezza, secondo me di chi poi finisce a fare questo tipo di procedura in buona sostanza finisce per dare in pasto a un Medium il Medium. Quella cosa là Secondo me è una roba che va bene se si tratta di piccole citazioni, se diventa una roba sistemiche così Massiva è un feedback com’è il fischio di Larsen delle chitarre proprio

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Allora Lucca 2020 pubblicherò il primo volume del della mia nuova Saga a fumetti che si chiamerà geist maschine, scritto maschile tedesca per capirci  che uscirà per Bao publishing sono tre libri, molto grossi, però non lo scenario è tutt’altro che hi-tech, è post-umano

Ringraziamo LRNZ per il tempo che ci ha dedicato e gli auguriamo il meglio per i suoi progetti futuri

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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