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Ripper Vol 1: la recensione

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Oggi sull’isola di ComixIsland.it si parla di un Global Manga targato Edizioni Star Comics, che ringrazio per la collaborazione. Il titolo è Ripper, battle manga francese firmato da Jeronimo Cejudo e vincitore del Daruma Award al Paris Japan Expo 2024 come miglior produzione manga francese.
Un riconoscimento importante per un’opera che, già dal primo volume, mostra ambizione e un’identità visiva molto forte.

Un mondo distrutto e un’umanità in fuga

La premessa è chiara e immediata: l’umanità è stata sconfitta. Un cataclisma ha reso l’aria terrestre irrespirabile e ha liberato sulla superficie i Wendigos, creature mostruose che hanno preso il controllo del pianeta. I pochi sopravvissuti vivono asserragliati in una torre improvvisata, mentre a difenderli ci sono i Ripper, guerrieri dotati di poteri speciali in grado di affrontare le bestie.

Durante una missione di ricognizione, una squadra di Ripper incontra Junk, un ragazzo sorprendentemente adattato al nuovo ecosistema terrestre, dotato di una forza sovrumana e di un’energia contagiosa. La scoperta di una misteriosa maschera darà il via a una serie di eventi che promettono di ampliare il mondo narrativo.

Un primo volume introduttivo, ma con basi solide

Questo primo capitolo non basta per avere un quadro completo dell’opera, e sarebbe ingiusto aspettarselo. Siamo ancora nella fase introduttiva: conosciamo Junk, la sua probabile spalla comica Crappy, scopriamo i primi dettagli del mondo post‑apocalittico e incontriamo i personaggi che popoleranno la storia.

La trama, per ora, procede in modo lineare e senza scossoni. Nulla di rivoluzionario, ma tutto costruito con cura. Ripper sembra avere gli ingredienti giusti per crescere: ritmo, poteri, creature, misteri e un protagonista che può funzionare molto bene nel contesto battle.

Il vero punto di forza: i disegni di Cejudo

Dove il volume colpisce davvero è nel comparto grafico. Il character design è interessante, dinamico, riconoscibile. I Wendigos e le trasformazioni promettono sequenze d’azione spettacolari, e se il livello rimarrà questo, i lettori avranno pane per i loro denti.

L’estetica è uno dei motivi principali per cui Ripper riesce a distinguersi nel panorama dei Global Manga: energica, pulita, con un gusto che guarda al Giappone ma mantiene una personalità europea.

Un mix di sci‑fi, action e mistero che può crescere

Ripper mette insieme elementi sci‑fi, combattimenti, creature mostruose e un mondo da ricostruire. Se riuscirà a evitare l’anonimato e a sviluppare le premesse introdotte, potrà ritagliarsi uno spazio interessante nel genere.

Se siete orfani di My Hero Academia o semplicemente in cerca di un nuovo battle manga con energia e potenziale, vale la pena dargli una possibilità. Questo primo volume non rivoluziona nulla, ma getta basi solide e mostra un autore che sa come costruire un immaginario visivo potente.

Un inizio promettente, che merita attenzione.

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Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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