Nel 1979 la Cina attuò una politica di controllo delle nascite rigorosa, la politica del figlio unico. Una scelta effettuata per contrastare gli effetti di una possibile sovrappopolazione, che ha portato a sofferenze e violazioni dei diritti umani, oltre ad aver portato lo stato da un estremo all’altro.
Una politica abbandonata solo nel 2o16 quando Pechino a reso possibile per le coppie prima avere un secondo figlio e poi, ancora più recentemente, le ha spinte addirittura verso un possibile terzo in modo da mitigare gli effetti della precedente politica nazionale, che ha portato numerosi scompensi all’interno della demografia cinese
Wang Ning, all’interno del graphic novel Figlio Unico, portato in Italia da Oblomov, si focalizza di alcuni dei drammi familiari nati dalla politica del figlio unico di quegli anni. Basandosi su storie vere l’autore ci mostra il dramma di alcune famiglie che hanno perso il loro figlio e le conseguenze di questa perdita atroce.
Tre storie toccanti a cui è impossibile rimanere indifferenti, ognuna ci mostra una sfumatura diversa delle conseguenze che questa politica di controllo a portato sulla loro perdita. Nel primo caso si tratta di un possibile rapimento, una scelta che ci apre gli occhi su quello che era una realtà che colpiva il mondo cinese di quegli anni. Il secondo è invece uno scenario più classico, che ci permette di soffermarci su come lo stato invogliasse ad avere figli in età avanzata e come la perdita desse la possibilità di averne un secondo, ma non il tempo e come allora si scegliessero altre soluzioni come quella di questa storia. L’ultima invece è forse la più dolorosa delle scelte, ma dirvi di più rovinerebbe troppo la lettura.

Ni Shaoru, Ni Shaoru e Qin Chang si sono dimostrate ottime spalle per Wang Ning nella realizzazione grafica di quelle che sono le vere testimonianze raccolte dall’autore nei lunghi anni di gestazione di questo progetto, che ci vengono raccontati in una prefazione esaustiva e interessante, che ci fornisce le giuste basi per capire il clima della Cina di quel periodo.
Figlio Unico è una lettura che colpisce al cuore il lettore, se cercate una lettura che lasci il segno dentro di voi, beh questo è sicuramente un acquisto che possiamo consigliarvi



















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