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4 nuvolette con: Gianmarco Fumasoli

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Samuel Stern

Ha da poco fatto la sua comparsa ufficiale sul mercato il fumetto Samuel Stern. Noi di Comixisland.it ne abbiamo approfittato per farci due chiacchiere con uno dei suoi creatori ovvero Gianmarco Fumasoli

Da dove nasce la tua passione per il fumetto? 

Intanto grazie, ragazzi, per lo spazio che ci date e un saluto a tutti gli amici di Comixisland. 

Il fumetto è un mestiere che si sceglie. Quasi nessuno “capita per caso” a fare fumetti. Quando scegli qualsiasi cosa, che sia il tuo mestiere o altro, è sempre una scelta che nasce da una grande passione. La nostra, di passione, per quanto mi riguarda, è il fumetto stesso. Volevo fare fumetti fin da quando ero piccolo e leggevo questi strani libri che aprivano la mia mente, trascinandomi dentro storie delle quali diventavo protagonista attivo. Al cinema è tutto passivo (e io vado matto per il cinema), ti siedi e osservi. Nel fumetto no. Sei tu che, lavorando con la fantasia e ipotizzando le azioni dei personaggi nel passaggio da una vignetta all’altra, da una tavola all’altra, diventi parte attiva della narrazione. E questo è uno dei motivi che mi fa amare il fumetto.

 

Come è nato Samuel Stern? 

Samuel Stern nasce dalla nostra voglia di leggere un determinato tipo di fumetto in edicola. Niente di più e niente di meno. Da quel gusto dell’horror ‘nazional-popolare’ con il quale siamo cresciuti e, in un certo senso, ci siamo formati. E dalla volontà di far provare questa splendida sensazione sia alle nuove generazioni di lettori che ai nostri coetanei, quelli che hanno avuto la nostra stessa esperienza “da lettori” e poi hanno scelto strade differenti. La mia gioia più grande sarebbe quella di poter regalare alle persone le sensazioni che ho provato io.

Cosa puoi anticiparci di ciò che vedremo sulle sue pagine? 

Nel rispetto del cuore di Samuel Stern, del cuore del suo racconto, assisteremo a tutte le declinazioni dell’horror. Da quello psicologico allo splatter, attraverso le nostre peggiori angosce e paure. 

Il reparto grafico alternerà vari autori e vari stili, che abbiamo cercato di far lavorare su storie che si avvicinassero il più possibile alle loro corde. Abbiamo creato una ‘gabbia’ in bilico tra il classico e qualcosa che ci permettesse di osare di più già dal numero due ma con una regola ferrea: la leggibilità. Sia in termini di disegno che di scrittura. 

Edimburgo sarà sempre più protagonista già a partire dal numero 2 e i personaggi avranno una lenta ma continua evoluzione. Il mondo di Samuel cambierà sotto i suoi occhi, evolverà e porterà il nostro libraio dai capelli rossi a doversi confrontare, più di una volta, anche con i suoi peggiori incubi.

 

Da dove nasce la vostra scelta peculiare di appoggiarvi al mondo delle edicole? 

 

Sono sempre stato dell’idea che a noi mancasse una cosa: la possibilità di arrivare direttamente al lettore. La possibilità di avere una grande vetrina nella quale poterci esporre e lasciare la scelta al lettore. Ecco, questo puoi farlo solo in edicola. Il fumetto ‘nazional-popolare’, passatemi il termine, è il fumetto del popolo. Il lettore deve poter scegliere, giudicare, esprimersi in totale libertà e avere un confronto diretto con la casa editrice e gli autori. Le edicole sono il luogo ideale perchè la vetrina, se vai in edicola, è sotto gli occhi di tutti e chi acquista può scegliere cosa, come e perchè. Non c’è niente di più bello che dare questa possibilità alle persone che ci leggono.

 

Cosa ne pensi della situazione dell’editoria del fumetto nel nostro paese ? 

 

Amo i fumetti, l’ho già detto ma è sempre meglio ripetere certi concetti. Il fumetto sta vivendo, da anni, una nuova primavera. Non ci sono dubbi. Autori come Gipi e Zerocalcare lo hanno ampiamente sdoganato nei grandi salotti e ormai c’è veramente una scelta ampia per ogni gusto. Quello che si è perso e l’unico modo per recuperarlo è ripartire da zero. Mi permetto di citare uno dei tantissimi post che sono arrivati sui nostri social in questi giorni di esordio di Samuel Stern. Un passaggio del post di un autore che, prima di tutto, è un amico, Giacomo “Jack” Traini:

“Questo facevano una volta i fumetti mainstream da edicola, ti stuzzicavano, ti ispiravano, il tutto in un pacchetto fatto di intrattenimento e un po’ di azione. Ecco, c’è da dire anche questo: io il fumetto pop, quello economico da edicola, lo adoro. Ne amo l’indole e ne amo il concetto, qualcosa che tutti possono acquistare, apprezzare e tenere a pochi euro. Lo stiamo perdendo questo, noi fumettari. Stiamo perdendo il grande pubblico e lo stiamo perdendo per chiuderci in una nicchia sempre più elitaria.”

Io mi sento di appartenere a quel pubblico, a quel lettore e voglio quel prodotto.

Ringraziamo Gianmarco Fumasoli per il tempo che ha voluto dedicarci e gli auguriamo il meglio per il progetto Samuel Stern

 

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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