L’autore Palermitano Giulio Macaione pubblica La fine dell’estate, la storia di un amicizia lunghissima, una di quelle che sopravvivono alle lunghe distanze e nel tempo.
I tre protagonisti sono infatti Carlo, Elena e Teo, cresciuti insieme ora vivono lontani, separati dalle scelte di vita e da quelle professionali. L’occasione per ritrovarsi è un viaggio nella propria terra natale, una reunion alla ricerca di un piccolo angolo di passato, cercando quelle sensazioni semplici che si perdono crescendo, la spensieratezza della giovinezza.

Un viaggio che ovviamente si rivelerà ricco di sorprese, un occasione per risvegliare sentimenti mai del tutto sopiti, che aspettano solo il momento giusto per nascere.
Giulio Macaione riesce a tirare fuori in poche pagine un racconto che tocca nel profondo il lettore, l’essenza dell’amicizia fra persone distanti, il ticchettio del tempo che scorre e che si ferma – anche solo per qualche secondo – quando tutto sembra essere tornato indietro nel tempo, quando le lancette ci riportano all’adolescenza. Una sensazione che innegabilmente quasi tutti i lettori che sono entrati ormai nella fase adulta della propria vita hanno provato almeno una volta nella vita, guardare negli occhi un amico e dire : ti ricordi quanto tutto era semplice qualche anno fa ??
La solidità della storia poggia sul trio di protagonisti, costruiti con la giusta dovizia, tridimensionali e reali al punto che la frase iniziale, che indica come il contenuto sia frutto di fantasia, alla fine protrerrebbe sembrare una bugia. Funziona alla perfezione l’idea di accompagnare il viaggio con una playlist musicale, disponibile su Spotify, una vera e propria collezione di canzoni da viaggio scelte per essere messe al posto giusto, al momento giusto, come la colonna sonora di un bel film estivo ricco di emozioni. Se volete dare un occhiata alle canzoni le potete trovare qui.

La fine dell’estate stuzzica l’occhi del lettore con l’utilizzo dei classici colori estivi, il blu, il giallo e il bianco, perfetti per costruire un clima estivo. Lo stile del tratto invece è classico, dettagliato ed espressivo.
Un libro breve, brevissimo – 32 pagine da leggere negli ultimi giorni di una vacanza, sull’aereo per tornare a casa, dura poco come le storie estive, ma proprio come quelle lascia il segno.
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Trama
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Dialoghi
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Dialoghi






















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