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Nelle fumetterie USA, durante le scorse settimane, hanno fatto il loro ritorno ufficiale i What if? della Marvel. Le tanto amate storie che vedono la continuity ufficiale prendere strade diverse, mostrandocene le conseguenze sui personaggi e sugli eventi successivi. A guidarci in questi mondi alternativi troviamo il nuovo “Osservatore” Nick Fury, che eredita il ruolo da Uatu.

Il primo di questi nuovi What if?  è dedicato a Spider-Man, e ci mostra cosa sarebbe successo se Flash Thompson fosse diventato l’uomo ragno al posto di Peter Parker.

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Una delle cose più difficili di questo tipo di storie è sicuramente il compito di condensare nelle poche, pochissime pagine del one-shot, un mondo che sia convincente. Come detto in precedenza l’intenzione è non rimanere al 100% con il focus sul protagonista, ma mostrarci anche qualcosa del mondo attorno ad esso.

What if

Gerry Conway fa un buon lavoro, affretta un po’ il ritmo, ma riesce a stare dentro il numero di tavole riempiendole dei giusti contenuti. Il tema fondamentale è “cosa rende eroi” e per questo ci mostra un Flash Thompson in grado di salvare la giornata, ma senza comportarsi esattamente come Peter Parker. Questo Spider-Man risolve i suoi scontri con una buona dose di violenza, ricordando forse un po’ di più il periodo Superior del personaggio, togliendo – senza però esagerare –  parte dell’effetto innovativo, la differenza rispetto alla versione di Otto Octavius sta però tutta nel finale, e nel come Flash risponderà al tema cardine della storia.

Anche lo stile dato al personaggio dall’artista Diego Olortegui (con l’aiuto dell’inchiostro Walden Wong) mostra un buon risultato, il costume di questo Flash Thompson Spider-Man è più scuro, con un utilizzo amplio del nero scuro che costituisce la maggior parte del costume

Questo primo What If? è un one-shot solido,rappresenta bene lo spirito di questo tipo si storie alternative, fatti di piccole modifiche e richiami alle scene classiche della storyline del personaggio.

Sicuramente non è fra le storie che rimarranno impresse nella memoria, ma intrattiene bene il lettore.

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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