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Valzer con Bashir: La recensione

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Oggi qui sull’isola di ComixIsland.it parliamo di un graphic novel uscito ormai qualche anno fa e riproposto nel 2023 in formato tascabile da Rizzoli Lizard, ovvero Valzer con Bashir di Ari Folman e David Polonsky

Beirut, 14 settembre 1982: il comandante capo delle Forze libanesi Bashir Gemayel perde la vita in un attentato a opera di gruppi terroristici palestinesi. Due giorni dopo, i campi profughi di Sabra e Shatila vengono presi d’assalto dai seguaci di Bashir, che vendicano la morte del proprio idolo trucidando centinaia di palestinesi inermi. Ari Folman è un soldato dell’esercito israeliano: si trova sul luogo della carneficina, ma vent’anni dopo nella sua testa non è rimasto un solo ricordo della notte del massacro. Sarà l’incubo ricorrente di un amico a spingerlo verso i racconti e le testimonianze dei protagonisti dell’epoca, nel doloroso tentativo di riportare in vita la memoria di quei giorni terribili.

Un fumetto che segue quindi la ricerca del regista di un modo per colmare la lacuna presente nei suoi ricordi e allo stesso tempo di portare il lettore all’interno di quello che è avvenuto in quel periodo, una parte di storia relativamente recente, ma che difficilmente trova spazio nei libri scolastici o in generale nelle nostre conoscenze,
Valzer con Bashir trova un suo modo peculiare di affrontare questi eventi, un approccio non del tutto realista, ma vicino quanto basta per coinvolgere il lettore anche in maniera emotiva, attraverso la lente di questi giovani soldati mandati in battaglia, usandoli per parlare della guerra e delle sue conseguenze anche più intime .  Un viaggio all’interno dell’anima ferita di Folman, una persona che ha inconsciamente deciso di dimenticare i tragici eventi a cui ha assistito per poter andare avanti, ma che ora è intenzionato a fare nuovamente sua quell’esperienza, scendendo a patti con il ricordo e il terribile dolore che ha nascosto a se stesso

In questa graphic novel tutto funziona perfettamente come dovrebbe, una storia semplice ed efficace sia per scrittura che per scelte stilistiche e cromatiche,con uno stile poco dinamico e caratterizzato da colori piatti. Bella anche la scelta di chiudere con alcune fotografie della realtà, un “colpo a sorpresa” per chiudere la storia con un KO.

Valzer con Bashir è ovviamente un fumetto per chi apprezza anche le letture che abbracciano la storia reale, senza eroi e tutine. Non è un’opera particolarmente complessa, ma è una di quelle che forse sarebbe il caso di iniziare a consigliare anche nelle scuole, per far conoscere qualcosa di più a giovani studenti e mostrare loro la bellezza della lettura e delle sfumature del mondo della nona arte.

 

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Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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