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Deep Beyond Vol1: La recensione

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In una Terra devastata dalle conseguenze del Millennium Bug, gli uomini continuano con le loro faide che portano sempre di più alla diminuzione della vita sul pianeta. Per provare a salvare la situazione, un piccolo gruppo di ricercatori tenta, nonostante le difficoltà, di studiare e comprendere cosa si nasconda nelle profondità degli abissi. Qualcosa di misterioso e pericoloso, che potrebbe causare una catastrofe di proporzioni inimmaginabili.

Da questa premessa post-apocalittica parte il primo volume di Deep Beyond, serie thriller fantascientifica nata dall’immaginario di Mirka Andolfo e David Goy e dalla matita di Andrea Broccardo, edita da noi in Italia da Edizioni Star Comics, ma che ha riscosso un buon successo anche a livello internazionale.

Se siete molto, molto giovani molto probabilmente per voi il concetto di Millenium Bug potrebbe risultare sconosciuto o ridicolo, ma nel lontano 1999 rappresentava un vero e proprio pericolo. Si ipotizzava infatti che i sistemi informatici dell’epoca potessero non processare correttamente il passaggio del millennio e che questo potesse portare e conseguenze più o meno catastrofiche, oggi la cosa potrebbe farci sorridere, ma ricordate che all’epoca la rete informatica era ben più rudimentale di quella odierna.

Beh, nel mondo di Deep Beyond la notte del 31 dicembre 1999 è finita molto diversamente da come la conosciamo, il bug ha colpito e causato un periodo di caos nella società e in tutto questo ha preso piede una nuova minaccia inattesa: la contaminazione.
Una malattia sconosciuta di cui non si conoscono le origini, che ha costretto ciò che rimaneva dell’umanità a chiudersi in colonie per preservare la sopravvivenza mentre cerca una cura .

La Andolfo e Goy giocano con le suggestioni horror. Perchè se è vero che spesso in questo tipo di opere a portare l’ignoto è il cosmo sconfinato, altrettanto vero è che poco conosciamo delle profondità dei nostri oceani, questo ha sempre stimolato la nostra fantasia e offerto ottimo materiale per diverse idee, proprio come questa targata Astra.

Questo primo volume mette in mostra un ottima fase di costruzione del background, che sfruttando il millenium bug da vita a un world building interessante e fresco, vicino al genere weird science e dotato di un buon ritmo narrativo.

Il mondo distopico di Deep Beyond è graficamente ben pensato dal tratto “americano ” di Andrea Broccardo, che costruisce tavole che ci parlano di un mondo simile al nostro e allo stesso tempo molto diverso, quasi alieno.  Un ottimo mix dove entra benissimo in gioco anche la scelta cromatica di Barbabara Nosenzo ai colori, bravissima a selezionare la palette di colori adatta a ogni momento.

Questo primo volume si è rivelato una lettura estremamente interessante, lasciando moltissima voglia di scoprire cosa ci nasconde il prossimo capitolo.

 

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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