ComicsRecensioni

Tristezza: un survival argentino di Neo Edizioni che ci parla del presente

0

Argentina, oggi. In seguito a una spaventosa pandemia chiamata “Tristezza” che ha decimato la popolazione mondiale, un gruppo di reduci deve imparare a sopravvivere al crollo della civiltà. Senza più uno Stato, un sistema scolastico e Internet, ogni scelta diventa una sfida e ogni successo una conquista che può fare la differenza tra la vita e la morte. Dal riparare un vecchio motore, a procurarsi il cibo, dal far nascere un bambino a rifondare un villaggio, i protagonisti di Tristezza impareranno a non dare per scontato ciò che prima era ovvio: l’acqua, il cibo, la democrazia, il sostegno dei propri compagni. E impareranno che non c’è bisogno di orde di zombie per non sentirsi sicuri nel buio della notte quando il nemico più pericoloso è l’uomo stesso. 

Neo Edizioni porta da noi in Italia questa graphic novel made in Argentina firmata dal duo formato da Angel Mosquito e Federico Reggiani, una storia che in qualche modo – e con le dovute differenza – sembra parlarci dei nostri giorni ( anche se è stato pubblicato tra il 2010 e il 2013).

Tristezza si inserisce nel solco di quel genere post-apocalittico survival, che vede l’umanità affrontare le conseguenze di ciò che è avvenuto e cercando un modo per ricominciare. Proprio su questo si concentrano gli autori di questa storia, la malattia è in secondo piano e proprio come insegna il capostipite comics di queste opere – The Walking Dead- le origini del male che ci ha colpito non sono interessanti (anche se sappiamo centrare le Mucche), quello che viene dopo lo è, il modo in cui reagiamo e proviamo a ricostruire.

Tristezza vuole vedere la vena più nostalgica, ciò che era disprezzato del mondo prima della malattia finisce per essere rivalutato e glorificato, creando il più classico dei dubbi: dobbiamo ricominciare da zero sfruttando l’opportunità per costruire una nuova civiltà dalle sue fondamenta ? oppure andremo a ripescare la versione idealizzata dei vecchi valori provando a tornare a quelli che ora consideriamo i fasti del passato? 

In alcune delle vignette, forse le più interessanti, assistiamo a una lezione scolastica nella quale alle nuove generazioni viene insegnata una geografia ora priva di senso, mostrandoci come gli studenti provino a sollevare domande circa l’inutilità di ciò che gli viene chiesto di conoscere, con la conseguente reazione degli adulti ancora ancorati al passato.

Lo abbiamo  – e lo stiamo ancora – in qualche modo sperimentato sulla nostra stessa pelle in questi lunghi mesi di pandemia.
La nostra vita è cambiata, le persone sono state costrette a imparare a convivere con situazioni a cui non avevamo mai pensato di dover far fronte.

Proprio l’abilità di saper toccare queste corde è il motore portante di quest’opera corale, fatta di più protagonisti, ognuno diverso e nessuno con il peso dell’eroe sulle spalle, persone normali della periferia con cui il lettore può immedesimarsi.

Un volume ben curato come storia e come estetica, grazie a un tratto semplice e “grezzo” e un buon utilizzo dei colori, una lettura consigliata a tutti gli amanti del genere survival che vogliono uscire un po’ dal territorio USA ed esplorare nuovi orizzonti

 

 

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

My Hero Academia sta per concludersi

Previous article

Domani il Pranzo Sei Tu 1: La recensione

Next article

You may also like

Comments

Comments are closed.

More in Comics