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Kappa at Work: La recensione

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Da qualche tempo è disponibile anche da noi in Italia – grazie a Edizioni Star Comics – Kappa at Work, lavoro di Imiri Sakabashira

In una bizzarra città in cui si mescolano influenze russe, mediorientali ed europee, la giovane Anne è alla ricerca di un lavoro e un bel giorno, finalmente, lo trova: farà la cuoca in un sottomarino di kappa pirati! Dal momento in cui si imbarca sul Takobune, ha dunque inizio per lei un viaggio indimenticabile fra paesaggi allucinanti, combattimenti contro esseri spaventosi, incontri con soggetti indecifrabili ed esperienze folli, in un crescendo di ammaliante surrealismo.

La sinossi di Kappa at work lascia presagire almeno in parte quella che sarà il folle materiale contenuto nelle sue pagine. Una lettura in cui spesso e volentieri il lettore è invitato a lasciare fluire con estrema naturalezza tutto quello che Sakabashira decide di mettere in circolo attraverso i suoi disegni.

Nel viaggio di Anne ci sono cose che accadono e che non hanno apparentemente alcun senso, eventi surreali e molto strani, che però all’intero della globalità del racconto trovano il loro senso di essere e finiscono per essere assimilati dal lettore e una volta resi propri permettono di vedere oltre, capendo quando ci sia qualcosa di più oltre alla follia.

Kappa at Work proprio per questo suo essere surreale è un prodotto che non è adatto a tutti, potrebbe addirittura essere un’opera inconcepibile per alcuni, troppo insensata e caratterizzata da una trama quasi assente (almeno in superficie) .
Esteticamente si tratta di un prodotto curatissimo, con tavole molto ricche di dettagli e caratterizzate da uno stile originale almeno quanto la scrittura.

Consigliamo di approcciarsi alla lettura di Kappa at Work con il giusto tempo a disposizione, magari mettendo in conto di leggerlo una seconda volta per poterne scrutare ancora più in profondità le peculiarità, una lettura veloce potrebbe risultare superficiale e rovinare il giudizio finale di quest’opera,

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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