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Zero Vol 1: La recensione

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Dopo il successo de Il nuovo Mondo la casa editrice SaldaPress porta in Italia un altro fumetto nato dalla mente di Aleš Kot: Zero che ha debuttato lo scorso 3 settembre sugli scaffali della penisola con il suo primo volume intitolato Emergenza. Un’uscita arrivata forse colpevolmente in eccessivo ritardo nel nostro paese, visto che in patria è uscita circa 7 anni fa.

Edward Zero è la macchina perfetta per portare a termine qualunque incarico gli venga affidato dell’Agenzia. Zero è una spia che non si fa scrupoli a infrangere le regole. Così, quando un ordigno rubato diventa il punto nevralgico di un conflitto che dura da anni, Zero viene spedito a recuperarlo. Il problema è che quell’ordigno si trova all’interno di un terrorista ancora vivo, che respira e che è stato bio-modificato. Ma, soprattutto, alle sue spalle, c’è un intero esercito.

 

Kot inizia un suo personale percorso di rivisitazione del mondo delle spy story action, costruendo un fumetto violento dove mescolare diversi elementi che vanno dalle agenzie segrete alla lotta al terrorismo, passando per la tecnologia e i conflitti che dilaniano la terra. Per farlo decide di non affidarsi – almeno in questo primo volume di quattro – ad un solo disegnatore, ma a un team composto da Michael Walsh, Tradd Moore, Mateus Santolouco, Morgan Jeske e Will Tempest, una scelta che gli consente di vedere in ogni capitolo uno stile diverso, ma che nella globalità del volume crea un amalgama piacevole allo sguardo, quasi a costruire l’immagine di un protagonista fluido e mutevole.

L’autore costruisce la sua storia partendo dalla fine, da uno Zero vecchio che racconta le sue vicissitudini a un bambino che gli punta una pistola, impegnato in una missione simile a quelle che lui stesso è stato chiamato a svolgere in passato. Ecco quindi che il lettore verrà catapultato nell’azione seguendo i vari flashback della vita dell’agente,una vera e propria macchina da guerra spietata e pronta a tutto per raggiungere il risultato.

Una storia scritta bene e facile da seguire nonostante i costanti salti temporali, fresca e ad alto tasso di puro intrattenimento per il lettore,  tutto quello che ci potevamo aspettare da una storia di questo tipo.

Zero è un fumetto non adatto ai minori, violento e crudo come quelli di Garth Ennis ( che viene citato all’interno del volume stesso), per ma assolutamente da leggere se vi piace questo genere di storie.

Il finale lascia un sapore buonissimo, quello che porta voglia di saperne di più su ciò che accadrà nel prossimo volume.

 

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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