Continua con il secondo volume il nostro viaggio all’interno del mondo western fantascientifico di Kids with Guns di Capitan Artiglio.
Tribe – questo il titolo di questo volume- riprende da dove ci eravamo lasciati nel capitolo precedente, introducendo ed espandendo la figura di Bill “la morte” padre dei tre fratelli attraverso la story-line di Duke. Questa nuova iterazione della trilogia vedrà la narrazione alternarsi fra le storie dei 3 fratelli e quella della ragazzina senza nome, che con la sua abilità riuscirà a costruire una banda tutta sua .

La narrazione in questa seconda parte si fa ancora più interessante e coinvolgente, mostrando tutta la passione del suo autore per il mondo da lui ideato. Fuori dall’ovvio schema introduttivo delle prime 200 pagine ora la trama inizia a prendere di spessore e profondità, ma senza mai perdere un briciolo di facilità di lettura e fluidità, rimanendo una lettura rapida; di quelle che scorrono tutte d’un fiato senza accorgersene.
L’autore lavora ottimamente sui suoi protagonisti, ma riesce a ritagliare il giusto spazio anche per i personaggi secondari, permettendo loro di crescere e prendere valore all’interno dell’economia del racconto. La storia perde qualche riferimento alla cultura generale lungo il tragitto, ma guadagna in maturità e solidità, uno scambio di cui la trama non risente per nulla.
Anche dal punto di vista estetico questo secondo volume continua a convincere e rispettare le aspettative, forse addirittura superandole. Lo stile scelto è perfetto per conferire quel tocco pop alla storia lasciandogli allo stesso tempo una buona dose di espressività e violenza fondamentale soprattutto quando si ha a che fare con un personaggio muto come Senza Nome.
Kids with Guns – tribe si conferma ancora una delle serie più interessanti del panorama italiano del fumetto e si appresta a presentarsi con tutti i migliori auspici ai nastri di partenza del terzo volume . Non possiamo che fare i complimenti a Julien Cittadino per quanto mostrato fino ad ora.



















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