Iniziamo con questa recensione il nostro viaggio nella strana trilogia a cavallo tra western e sci-fi di Capitan Artiglio: Kids With Guns, edita per il mercato italiano da BAO Publishing. Un mix che sulla carta poteva sembrare abbastanza strano (anche se non è la prima volta che questi mondi si incrociano), ma che l’autore è stato in grado di rendere solido e funzionante al 100% .
La trama di questo primo volume ci introduce ai tre fratelli Doolin (Dan,Duke e Dave) fuorilegge ricercati per una rapina. Dave ha recentemente preso con se una bambina strana e senza nome, che si rivelerà bravissima con l’uso della pistola. I tre fratelli si troveranno coinvolti in una antica magia legata a strani poteri racchiusi all’interno di dei teschi lasciati in dote da loro padre: un leggendario fuorilegge. Il tutto in un mondo tra west, cyborg,alieni e dinosauri (utilizzati qui al posto dei cavalli).

Un primo volume introduttivo che funziona alla grande, l’impatto visivo di questo mondo è squisitamente pop (ricco di citazioni e rimandi) e soddisfacente per gli occhi del lettore, che verranno sicuramente catturati nella lettura e introdotti all’interno di questo interessantissimo mondo. Un universo che nonostante la scelta cromatica ed estetica sembri inizialmente nasconderlo si rivelerà abbastanza crudo e spietato, con una storia che si preannuncia ricca di avventura e azione.
Kids with guns scorre fluido, Artiglio scrive una storia di facile lettura e coinvolgente sotto ogni punto di vista, perfetta come base per i prossimi capitoli. Se il livello dovesse mantenersi quello visto in questo primo volume sicuramente questa trilogia si iscriverebbe di diritto alla lista delle serie italiane più interessanti uscite in questi anni, per non parlare di una certa appetibilità per il mercato dell’animazione\ cinema.
Una lettura che lascia una gran voglia di leggere il secondo volume.



















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