Arriva in Italia grazie agli sforzi di Leviathan Labs il volume di Levia, conosciuta anche in Francia, Spagna e negli USA (cone Cold Blood Samurai) .
La storia realizzata da Massimo Rosi rappresenta una rivisitazione in chiave anfibio-asiatica il poemetto omerico “La guerra dei topi e delle rane” mostrandoci tutta la natura più essenziale della cultura del popolo asiatico, il loro valorizzare l’onore e la loro forza nel non cedere al colonialismo, un’idea che abbiamo imparato a conoscere anche tramite il mondo del cinema (vedi alla voce L’ultimo Samurai per esempio ). La lezione di storia Giapponese è però non necessaria per comprendere e apprezzare al 100% la visione di Gaijin Salamander

La narrazione di Rosi affronta molte tematiche, confrontando scuole filosofiche e politiche, senza mai addormentare il ritmo della narrazione, tenendo un buon ritmo in grado di appassionare il lettore.
Se la scrittura è di pregevole fattura, lo stesso si può dire dei disegni di Ludovica Ceregatti (e i colori di Renato Stevanato non sono da meno), in grado di esaltare il racconto con un ottimo utilizzo della tavola,dei fondali e dei toni decisi, adatti al mondo di samurai antropomorfi idealizzato nel fumetto, ma in grado di adattarsi e ammorbidirsi per mostrarci la parte più “antica”.
Gaijin Salamander intrattiene e pone quesiti al lettore, gli permette di riflettere e prendere posizione pagina dopo pagina, senza rinunciare a dargli una buona dose di azione. Sicuramente se amate questo tipo di ambientazioni e il mondo dei Samurai è una graphic novel che dovete recuperare, non rimarrete delusi



















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