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SaldaPress porta nel nostro paese il secondo capitolo delle storie di Teddy Bear Roosvelt e i suoi Rough Riders, la serie firmata da Adam Glass e Patrick Oliffe.

Sono passati tre anni dall’avventura a Cuba raccontata nel primo volume di Rough Riders.
Nel frattempo, un uomo ha sparato al presidente William McKinley, uccidendolo. Il suo posto viene preso dal vicepresidente Theodore Roosevelt. Mentre tutto il paese piange la perdita del suo capo, Roosevelt si convince che l’assassino faccia parte di una cospirazione più grande, i cui tentacoli arrivano fino al’Europa e che ha un preciso obiettivo: distruggere l’umanità attraverso una diffusione globale dell’anarchia.
Per fermare questa minaccia, Roosvelt dovrà convincere il gruppo a riunirsi di nuovo., ma il tempo ha messo a dura prova i legami che una volta li univa e l’ideologia che sta minando l’equilibrio mondiale potrebbe aver già contagiato uno di loro.
Il secondo volume di una delle serie più amate della collana AfterShock.

Uno straordinario mix di avventura, storia e sci-fi, nella miglior tradizione steampunk.

Una sorta di mix fra situazioni e personaggi reali, con un tocco di fantascienza hard-boiled che vede riuniti per affrontare strane situazioni inspiegabili  un team composto da Harry Houdini, il pugile Jack Johnson, Thomas Edison e la pistolera Annie Oakley. Siamo praticamente alle prese con un fumetto che in molto della sua idea di base sembra ricalcare la Lega degli Straordinari Gentleman.

Rough Riders

Questa volta l’evento reale che farà da trigger alla missione fantascientifica è l’attentato al presidente Americano William McKinley. avvenuto ufficialmente per mano di un anarchico polacco. Secondo Rough Riders invece questa è solo la versione ufficiale di una storia in realtà molto complicata, dove ogni pagina può portare ad un colpo di scena sorprendente, al punto tale da coinvolgere un complotto assolutamente inaspettato e mettere in gioco, come nemico reale, niente di meno che la Regina Inglese, in una veste ovviamente inedita e meno politicamente corretta di quanto non fosse nella sua vita reale.

La storia scorre rapida e fluida sotto gli occhi del lettore, centra il suo obbiettivo di intrattenere e divertire senza badare molto alla forma, lo stile dei disegni è solido, ma soprattutto riesce ad essere convincente il suo dinamismo all’interno delle tavole, sempre molto chiare anche quando l’azione reclama il suo spazio.

Rough Riders
I colori, con la loro forza e pienezza, forse non sono il punto più alto del volume, avremmo preferito una scelta meno appariscente, ma è un dettaglio che sicuramente non rovina la lettura.

Se siete in cerca di una lettura rilassante e tranquilla, ma non per questo prevedibile nella trama, questo volume di Rough Riders potrebbe proprio Fare al caso vostro.

 

 

  • Trama
  • Dialoghi
  • Dialoghi
2.6
Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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