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Carnivalia: La notte della Maschera di Fuoco – La recensione

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Si dice che ogni duecento anni, con una particolare configurazione astrale, un antico artefatto della tribù dei Dogon abbia il potere di trasformare chi gli sta intorno in ciò che ognuno di noi finge di essere. Stanotte la posizione delle stelle può accendere di nuovo la Maschera di Fuoco.

Cosa potrebbe andare storto? Tutto, considerando che l’oggetto sacro si trova in una villa in cui si svolgerà una festa in maschera.

Sarà compito di Todd e dei suoi amici dover salvare l’amore della sua vita – ora diventata un angelo – e spegnere le fiamme dell’incantesimo prima che sia troppo tardi.

L’acclamato regista Fabio Guaglione (Ride, Mine) torna ad espandere il suo “Guaglioverse” in casa Panini Comics con il terzo capitolo del suo universo narrativo: Carnivalia

L’idea di Guaglione è quella di costruire un universo narrativo di stampo non convenzionale, fatto di storia anche molto diverse come genere ed ambientazione, ma che in qualche modo prossimamente andranno a collegarsi, in un modo che – anche dopo aver letto tutti e tre i volumi usciti fino ad oggi – ancora crediamo sia impossibile da prevedere con esattezza.

Dopo averci portato tra personaggi dotati di poteri stile X-Men e poi gettati nell’orrore delle possessioni, ora l’autore ha deciso che per noi lettori è tempo di partecipare ad una festa. Ovviamente però questa non potrà mai essere una festa come tutte le altre, ma una in cui tutti si ritroveranno a trasformarsi nella maschera che indossano, riempiendo la villa di super-eroi, uomini perfetti, tigri e fatine .

Ok, questo progetto di multiverso così slegato da una parte confonde, ma dall’altra ci crea una curiosità veramente alta, non sappiamo dove tutte queste letture ci vogliano portare, ma la capacità narrativa di Fabio ha costruito tre mondi molto diversi e tutti egualmente validi e solidi, quindi ci affidiamo totalmente alla sua particolare visione modulare di un multiverso.

In questo caso siamo alle prese con una storia che per certi versi ha un qualcosa di YA\ Teen, i protagonisti sono molto giovani, vivono i loro primi amori e affrontano il peso del futuro di una cittadina di periferia, una trama che sicuramente ci può portare alla mente altri prodotti cinematografici o televisivi, ma che non per questo non risulta poi interessante con la piega che Guaglione è riuscito a portare avanti.

La lettura scorre fluida e rapida, molto easy e lineare, intrattiene il giusto ed è godibile nell’insieme. Buono anche il lavoro di Bruno Frenda al character design e alle tavole e di Francesca Cittarelli al colore, che restituiscono una parte estetica in linea con il tono generale del volume.

Se cercate una lettura d’intrattenimento leggera o se siete attratti dallo strano concetto di multiverso che Fabio vuole portare avanti con i suoi lavori, beh..questa è una lettura che non possiamo che consigliarvi,

 

 

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Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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