ComicsRecensioni

Era il nostro patto: la recensione

0

Nominato agli Eisner Award 2020 come “Miglior pubblicazione per ragazzi” arriva in Italia per Il Castoro Era il nostro patto di Ryan Andrews

È la notte più magica dell’anno, quella del Festival dell’Equinozio d’Autunno, quando tutta la città si riunisce a liberare centinaia di lanterne di carta illuminate lungo il fiume. La leggenda narra che una volta lontane dalla vista degli uomini, le lanterne si libreranno verso la Via Lattea e si trasformeranno in lucenti stelle. Ma non può essere vero. O forse sì?

Quest’anno Ben e i suoi amici sono determinati a scoprire la verità e stringono un patto con due semplici regole: nessuno torna a casa. Nessuno guarda indietro. Il piano è inforcare le biciclette e seguire il fiume finché necessario a svelare dove finiscono davvero le lanterne.

Quello che sembra iniziare come una storia “reale” diventa velocemente un’avventura fantastica, ricca di magia e incontri bizzarri con creature inaspettate. 

Era il Nostro Patto è un graphic Novel che ha come target i giovani lettori, la classica storia di avventura dove due protagonisti inizialmente lontani finiscono per avvicinarsi e legarsi in maniera indissolubile durante il cammino. Quelli che Ben considera i suoi amici infatti finiranno per abbandonarlo lungo il tragitto, mentre ad accompagnarlo sarà solo Nathaniel, il ragazzo “nerd” che li ha seguiti nonostante nessuno lo volesse con loro .

Ryan durante l’avventura dei due ragazzi trova sempre il giusto momento per dare piccole lezioni al lettore sulla vita, piccoli insegnamenti che servono alla narrazione per far crescere i personaggi, ma che sono importanti anche per chi sta dall’altra parte della pagina, soprattutto durante la fase della crescita.

I personaggi di  Era il nostro patto funzionano e coinvolgono anche a livello emotivo, è impossibile non adorare il magico orso pescatore che i due incontreranno lungo il cammino: Questa sua componente un po’ più fantasy ci ha riportato alla mente i lavori dello studio Ghibli e il loro modo di rendere estremamente easy e naturale l’integrazione tra l’ordinario e lo straordinario, trasportandoci con leggerezza in un mondo onirico.

Questo paragone funziona anche dal punto di vista estetico (e probabilmente può essere legato anche al fatto che l’autore vive proprio in Giappone), dove Andrews crea un mondo che alterna minimalismo alla ricchezza di dettagli, il tutto mettendo il disegno al servizio delle emozioni e della fantasia.

Non vogliamo fare spoiler, ma ciò che ci ha realmente sorpreso è il finale di questo volume, che è diverso da quello che avremmo potuto aspettarci da una storia di questo tipo, ma completamente in linea con le regole su cui si basa tutto il viaggio dei nostri giovani avventurieri.

Era il Nostro Patto si è rivelata una piacevole sorpresa, adattissima al mondo dei lettori più giovani.

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

J-POP Manga presenta: Lore Olympus 1

Previous article

DC Comics: Deathstroke sarà presto incoronato

Next article

You may also like

Comments

Comments are closed.

More in Comics