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La Mano Del Destino: sul ring della Lucha Libre con Leviathan Labs e J Gonzo

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Una volta era conosciuto come Ernesto el General, il grande campione di Lucha Libre, ma quando il corrotto Jefe gli chiese di truccare un combattimento e lui rifiutò, Jefe fece in modo che perdesse comunque l’incontro. Perse il suo titolo, la sua gloria e, peggio ancora, la sua maschera: il più grande simbolo di onore per un luchador.
Oggi, grazie all’aiuto di un misterioso benefattore, gli sono stati concessi gli strumenti necessari per riavere ciò che gli è stato rubato, tornando sul ring con la nuova identità de La Mano Del Destino!

Con una premessa di questo tipo Leviathan Labs non poteva non attirare l’attenzione della nostra isola del fumetto, che appena ha avuto la possibilità si è gettata nella lettura di La Mano del Destino dal paletto del ring, puntando a schienare il prima possibile J.Gonzo e il suo graphic novel.

Il mondo dei luchador messicani con le loro maschere e le loro storie affascina sempre, forse più dello stesso mondo del wrestling americano, per qualche motivo ha un sapore più autentico di quello sport fatto di arene piene e di superstar dal possibile futuro a Hollywood.

Nel mondo costruito da J.Gonzo la Lucha Libre è una cosa veramente serie, la storia “Del Faust della Lucha Libre” è un lungo percorso di vendetta dove praticamente ogni personaggio nasconde qualcosa di più rispetto a quello che sembra, un motivo drammatico che lo spinge a salire sul ring e a lottare dando il 100%. Quella del protagonista è un po’ la classica storia dell’eroe del popolo, intenzionato a guidare la sua gente verso una rivoluzione.

La Mano del Destino vive dell’estetica vintage e ultra pop scelta dal suo autore, che esalta il tema del volume al punto di diventare a tutti gli effetti un elemento imprescindibile del racconto, tanto che immaginare di rileggerne la storia priva di quei colori è praticamente impossibile. Uno stile forte nel tratto e nel dinamismo che i wrestler trasmettono durante i combattimenti, pura potenza visuale che colpisce il lettore e dimostra l’amore che Gonzo ha per questo mondo.

Aggiungete al tutto una solida e buonissima parte di extra, dedicata alla storia e al costume dei Luchadores, e capirete perchè questo volume ci ha colpito come una “chop violentissima “ di Big Show. Forse sarà la passione per la Lucha Libre, forse quella per le storie di rivalsa, ma per noi questa lettura merita la cintura.

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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