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Buzzkill: I 12 passi di un alcolista in calzamaglia secondo Donny Cates

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Ruben è un supereroe assolutamente non convenzionale dato che i suoi poteri derivano dal consumo di alcol e droghe illegali. Ma un giorno, di fronte a una minaccia in grado di porre fine al mondo, Ruben beve così tanto da svenire. Quando si riprende, scopre di aver salvato il mondo, ma non ha assolutamente idea di come abbia fatto nè ricorda il perché.

E così, anche se ciò significa rinunciare ai suoi super poteri, Ruben decide di iniziare un percorso di disintossicazione. Una scelta questa che lo aiuterà a mettere insieme non solo gli eventi di quel blackout ma anche i frantumi della sua vita di alcolizzato e tossicodipendente.

Questa è la trama di Buzzkill, fumetto pubblicato per l’Italia da SaldaPress e creato dalla mente di uno dei golden boy del fumetto americano, Donny Cates assieme al musicista Mark Reznicek e con i disegni di un altro big come Geoff Shaw; capirete quindi che le aspettative attorno a questo strano supereroe con un team di questo livello sono abbastanza alte.

Cates costruisce una storia di eroi in calzamaglia per parlare dell’alcolismo e del percorso di recupero dalle dipendenze, Francis guadagna poteri diversi a seconda della sostanza di cui fa uso, basta un semplice caffè per riuscire a renderlo in grado di sentire ogni cosa, ma per i poteri grossi ci vogliono sostanze più pesanti, ci vuole uno sballo maggiore, con la conseguente totale perdita di controllo.

L’animo di Francis è però diviso in due parte, da un lato c’è l’essere umano, dilaniato dall’abuso di sostanze e dalle conseguenze che esse hanno sulla sua vita (una su tutti sulla sua relazione con Nikki), dall’altra però ci sono i doveri dell’eroe, fino a che punto potrà trattenere le sue dipendenze se queste hanno tra le conseguenze quella di salvare il mondo?

Buzzkill sfrutta gli archetipi del fumetto supereoistico per parlare di un tema serio, senza cadere nella trappola dell’estremizzare la rappresentazione di questo problema anzi, dandone una visione quasi realistica con il protagonista che vede la sua normalità dissolversi per colpa del suo problema, con la perdita del rispetto della fidanzata e degli ex-colleghi.

Un lato negativo di questo volume è sicuramente la durata, troppo breve, il che ha portato l’autore ad asciugare troppo alcuni passaggi passandoci sopra con troppa velocità, rendendoli meno efficaci, forse con qualche capitolo in più avremmo avuto una storia più ariosa e ancora più convincente.

La scelta estetica di Geoff Shaw ripaga ,gioca con il design dei personaggi del mondo dei fumetti americani, soprattutto per creare i villain che attaccano Francis e regala al lettore una storia brutale e cruda al punto giusto.

Buzzkill è l’ennesima dimostrazione di come, se messi nelle mani giuste, gli archetipi del fumetto possano essere riplasmati per raccontare storie diverse da quelle a cui siamo abituati. Non si tratta di un capolavoro che rimarrà impresso nella vostra mente o che riscriverà le regole del mondo comics, ma ci ha lasciato soddisfatti dopo la lettura, se vi piace questo genere di letture allora siete proprio nel punto giusto.

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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