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Somewhere we belong: il bisogno di appartenere

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Non è mai facile accettarsi, comprendere qual è il nostro posto nel mondo, conoscersi fino in fondo.

Chi siamo?

Cosa vogliamo dalla vita e di cosa abbiamo bisogno?

Sono tutte domande che prima o poi ognuno di noi tende a farsi, in diverse occasioni e con tempistiche differenti.

Cristina, la protagonista della nostra storia, conosce già il suo percorso, la strada giusta per lei, ovvero quella che la famiglia vuole che intraprenda.
Tutto pianificato, per lei è giusto e sicuro così: Cristina diventerà un medico.
Alla fine del liceo frequenterà un corso che la preparerà agli esami d’ammissione alla facoltà di medicina.

Ad accompagnarla in questa avventura di formazione vi è un suo fraterno e fidato amico, Andrea.
Egli è l’opposto di Cristina, espansivo, socievole e pronto a fare nuove amicizie.

Sta per iniziare la prima lezione, il professore è appena entrato in classe e si appresta ad illustrare agli alunni cosa li attenderà durante il corso. Improvvisamente si spalancano le porte dell’aula e fa la sua comparsa in scena Alessia, un imprevedibile terremoto pronto a scombussolare tutto ciò con cui viene in contatto.
Nonostante le insistenti richieste da parte del professore di abbandonare la classe, Alessia continua indisturbata a distribuire dei volantini, quel fine settimana la sua band si esibirà e vuole assicurarsi la presenza di un pubblico numeroso.
Inizialmente la nostra protagonista è sconcertata da quei modi all’apparenza rudi, troppo diversa e lontana anni luce da lei, come si permette?

Andrea invece, non vede l’ora di poter andare a vedere quel concerto, purtroppo per lui però, Cristina non è dello stesso avviso.
Alle prime richieste, la ragazza si mostra subito recalcitrante e pronta a declinare l’invito del ragazzo,  ma quest’ultimo non è certamente tipo da arrendersi così facilmente.
Dopo continue insistenze, finalmente Cristina si convince, racconterà una bugia alla famiglia, farà finta di andare a studiare da Andrea mentre invece andrà in quel locale così lontano da lei e dal suo essere.

Sono arrivati, la serata sta per iniziare, si siedono al bar, ordinano qualcosa in attesa che gli strumenti inizino a vibrare.
Una voce si leva dal palco: “Signori e Signore, accogliamo con un grande applauso gli Hurricane”!
Eccoci, si inizia a suonare.
Cristina vuole avvicinarsi un po’ al palco e dopo qualche strattonata e spintoni vari, alla fine ci riesce ed è li che succede: gli sguardi delle due ragazze si incrociano.
Cristina avverte un tremore nell’anima, qualcosa di inconsueto e mai provato prima.

Decide di uscire fuori per prendere una boccata d’aria, tanto la band ha appena annunciato che farà qualche minuto di pausa.
Intenta a fissare il telefono, senza accorgersene gira l’angolo e vede Alessia, la chitarrista della band sta baciando qualcuno, imbarazzata decide di tornare in fretta e furia dentro il locale.
Vedendola tornare, Andrea …
Per sapere cosa succederà in seguito dovrete acquistare il volume!

Questo primo volume vive su una costante dualità di punti di vista e di attitudine alla vita.
Da un lato abbiamo Cristina, una ragazza a modo, riservata e perfettamente instradata verso la sicurezza che i suoi genitori vorrebbero per lei.

Dall’altro abbiamo Alessia, artista sregolata e vulcanica, il suo unico scopo è quello di sedurre e portarsi a letto quante più fan possibili, apparentemente nessuno riesce a scalfire quella patina di sicurezza di cui si circonda.

Cristina è fidanzata, ormai da anni Matteo è presente nella sua vita.
Agli occhi della famiglia è il fidanzato perfetto, studente modello di Giurisprudenza e dal sicuro e fulgido futuro.
Solo la nostra protagonista conosce la verità, dietro la facciata del principe azzurro, si cela un mostro, un padrone che vuole necessariamente conoscere ogni suo movimento e che non le permette di vivere la sua vita come preferisce, deve fare ciò che decide lui.

Libertà, è questo ciò che desideriamo, quella boccata d’aria fresca che ci permetta per un istante di provare un po’ di sollievo e sfuggire alla pressione della quotidianità.
Vogliamo essere tutto quello che abbiamo sempre desiderato e lo vogliamo a modo nostro.
Alessia è un tornado, una musicista rock, lei vive la sua esistenza a briglie scolte, nessuno le mette pressione oppure le dice cosa e come farlo.
Ognuno dei sei capitoli che compongo questa prima parte della storia prendono in prestito i nomi da famose canzoni rock, sottolineando ancora di più il bisogno di ribellione e di cambiamento presenti nella nostra infelice protagonista.

Ognuno di noi merita di essere felice, di potersi esprimere come e quando vuole.
Cristina è confusa, non sa cosa prova per Alessia, quello sguardo vuol dire qualcosa oppure è soltanto rimasta stregata dal carisma della ragazza?
Alessia è davvero così non curante per i sentimenti altrui oppure ha soltanto paura di soffrire a causa di una vecchia ferita mai del tutto risanata?

Molto spesso le famiglie si rendono protagoniste di profondi disagi e traumi a carico dei figli proiettando su di essi aspettative che molto spesso non tengono in considerazione i loro sogni. Quella di Cristina non fa eccezione, la vorrebbe medico e con un buon marito al suo fianco, un rispettabile membro della comunità.
Sarà realmente questo quello che la ragazza vuole e desidera, e soprattutto, siamo davvero certi che voglia un marito?

Siate liberi, vivete la vostra vita, non permettete a nessuno di dirvi chi siete.

Scopritelo da soli e chiunque voi siate urlatelo al mondo, tutti devono saperlo!

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