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Batman: Nightwalker: la recensione

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Oggi qui sull’isola del fumetto di ComixIsland.it torniamo a parlarvi delle uscite YA legate al mondo dei personaggi DC Comics edite in Italia da Il Castoro. 

Questa volta tocca a quello che per molti è il vero big di casa DC: Batman, qui protagonista di una graphic novel intitolata Batman: Nightwalker, che saggiamente la casa editrice italiana ha deciso di portare da noi proprio mentre nei cinema imperversa il nuovo film dedicato al crociato di Gotham.

I Nightwalker stanno terrorizzando Gotham City, prendendo di mira le famiglie benestanti della città, e Bruce Wayne è il prossimo sulla loro lista. Quando Bruce incontra Madeleine Wallace, tanto affascinante quanto pericolosa, capisce che la ragazza è strettamente connessa ai delitti che funestano la città. Riuscirà a convincerla a rivelare i suoi segreti o cadrà nella sua trappola fornendole informazioni per mettere in ginocchio Gotham?

Alla scrittura troviamo Marie Lu, la quale ci racconta la vita di un giovane Bruce Wayne, ben lontano dall’essere l’eroe che tutti conosciamo e di come si è inserito in quel percorso che probabilmente lo porterà ad essere Batman, ma che ora lo vede solo come un ragazzo avventato e ingenuo, pregno di senso di giustizia e intelligenza.
Un percorso che abbiamo già visto in tante, tantissime occasioni tra canoniche e alternative, rimane quindi facile pensare all’ennesima ripetizione. A differenziare Nightwalker da quasi tutti questi altri prodotti però è proprio la sua massima aderenza a quel target YA, che parla di una parte spesso ignorata della vita di Bruce: la tarda adolescenza.

Ok, stiamo parlando di un universo completamente diverso da quello ufficiale, dove la trama ci mostra luoghi e personaggi conosciuti come il manicomio di Arkham e Alfred, ma allo stesso tempo si prende grandi libertà di costruire personaggi inediti e storie che non anno grandi analogie con quelle classiche del mondo DC.

Una scelta che tutto sommato non ci è dispiaciuta affatto e che si fa accettare abbastanza tranquillamente se siete coscienti del fatto che non siete alle prese con una storia in continuity.

La storia di Nightwalker finisce per essere abbastanza semplice da prevedere, è uno svolgimento molto basic, però allo stesso tempo si lascia leggere in maniera rapida, intrattenendo il giusto per tutta la sua durata e trovando soprattutto nei dialoghi tra Bruce e Madeleine qualche spunto decisamente interessante.

Un passo diverso invece per quanto riguarda la parte visiva, Chris Wildgoose, Cam Smith e Laura Trinder fanno un ottimo lavoro in una storia che come è facile intuire, pur avendo scene action non ha nell’azione il suo cardine.

Dobbiamo ammettere che rispetto ad altre uscite young adult della stessa DC questa ci è sembrata meno convincente, o per meglio dire, meno calata all’interno dell’universo a cui dovrebbe appartenere.

La sensazione che abbiamo avuto è quella di leggere una storia che avrebbe potuto benissimo essere pubblicata in ogni modo anche senza la presenza dei riferimenti al mondo della casa editrice americana.

Batman: Nightwalker non è assolutamente una brutta lettura, ma presa all’interno di una serie che ci ha regalato livelli veramente alti risulta un passo indietro agli altri

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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