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Red Star : Moto Hagio e la paura del diverso in chiave Sci-FI

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J-POP Manga porta nel nostro paese una collana dedicata a Moto Hagio, autrice importantissima all’interno della storia della cultura manga degli anni’70  e non solo, ma non altrettanto nota nel nostro paese .

Tra le opere rimaste inedite in Italia e che la collana Moto Hagio Collection ci permette di recuperare troviamo Star Red, un volume unico molto interessante che vede la mangaka impegnata con il genere sci-fi.

Ovviamente, prima di approcciarsi a questo tipo di letture ci piace ricordare che si tratta di un prodotto uscito molti anni fa, serializzato in patria dal 78 al 79 e per questo “distante dallo stile attuale” sia dal punto di vista della storia sia in quella estetica che ora inevitabilmente ha il sapore di vintage.

Nel XXIII secolo Marte è utilizzato dai terrestri come una colonia penale, per “ospiti” condannati ai lavori forzati. Red è nata in questo mondo difficile e anche se volesse non potrebbe nasconderlo: Marte marchia i suoi figli con il segno inconfondibile degli occhi rossi. Ma dona loro anche un’altra eredità: sensazionali poteri ESP! Un’abilità incredibile che tuttavia Red rifiuta di accettare e che percepisce come una compensazione per la distruzione della sua amata terra…

Si tratta di un setup da fantascienza classica, l’autrice sfrutta lo status dei marziani per analizzare temi decisamente più profondi e importanti, come la paura del diverso e l’importanza delle proprie radici.

Per farlo Star Red mette al centro il personaggio di Sei, una eroina femminista, forte e determinata, ma con un lato fragile, una figura estremamente moderna con la quale è facile per il lettore entrare in sintonia.

L’opera di Hagio parte alla perfezione, la prima parte di Red Star sembra non sbagliare mai un colpo, introduce con i giusti modi e tempi i suoi personaggi e le tematiche principali su cui ruoterà la trama. Nella seconda parte la storia prende una piega più dispersiva, l’autrice aggiunge molto materiale alla trama e lo stile molo verboso non aiuta a rendere questo volume completamente riuscito in tutto il suo possibile potenziale.

Come detto in precedenza lo stile grafico è ovviamente vintage, ma come per quanto riguarda la trama, Red Star è invecchiato abbastanza bene, al netto di qualche piccolo difettuccio – per essere estremamente puntogliosi – che porta il lettore a doversi concentrare per non rischiare di confondere il designi di un paio di personaggi, un po’ troppo simili tra loro.

Nell’insieme si tratta di un volume assolutamente godibile, soprattutto se siete amanti di questo genere di fantascienza dalle tinte old school, rimarrete soddisfatti anche da questa seconda parte più diluita e filosofeggiante. Se siete amanti delle opere dell’autrice Red Star è assolutamente un Must Buy. 

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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