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Teen Titans: Beast Boy – La recensione

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Tornano le uscite della collana DC Graphic Novels for Young Adults  di Editrice Castoro e questa volta tocca a Teen Titans: Beast Boy

Ovviamente si tratta di un volume dedicato a Beast Boy, il personaggio in grado di trasformarsi in qualsiasi animale reso noto al grande pubblico per l’apparizione nella serie Titans e in grazie alla serie animata Teen Titans GO!

Il volume introduce quindi le origini di un altro dei membri dei Teen Titans, Gar Logan , riproponendo quanto fatto nel precedente volume Teen Titans: Raven. Proprio per questo motivo si ricompone anche il team creativo formato da Kami Garcia ai testi e Gabriel Picolo ai disegni, che tanto aveva fatto bene nella precedente situazione e che mantiene un ottimo livello anche in questa seconda storia.

Facciamo la conoscenza con il futuro eroe mentre è all’ultimo anno delle superiori. Il suo fisico però non è sviluppato come quello dei suoi coetanei e questo lo infastidisce e gli crea numerosi problemi. Gar è un ragazzo insicuro e ossessionato dall’idea di diventare “popolare” agli occhi dei suoi coetanei, tra cui la bella Alana, la sua cotta scolastica. Il ragazzo è costretto dai genitori, particolarmente premurosi, a prendere un medicinale misterioso quotidianamente, ma quando Gar deciderà di smettere di assumerlo, convinto che influisca negativamente sulla sua crescita, scoprirà qualcosa di diverso in lui, qualcosa che lo riporterà al viaggio in Africa fatto con i suoi genitori quando ancora era bambino.  Un cambiamento che lo proietterà verso la popolarità, rendendolo apparentemente in grado di sostenere sfide impossibili come mangiare un peperoncino piccantissimo senza battere ciglio, ma anche mettendolo in pericolo e allontanandolo dai suoi amici storici Tank e Stella.

Kami Garcia ci regala una storia che in maniera semplice affronta il problema della fragilità fisica e psicologica del mondo maschile, una problematica che spesso viene affrontata solamente dall’ottica delle donne, ma che colpisce sempre più anche l’universo degli uomini.  Un tema quindi attuale, trattato con delicatezza dall’autrice e perfettamente calato nel contesto familiare\ scolastico tipico del genere YA, offrendo lo spunto per una ottima origin story, che però si interrompe sul più bello, lasciando la voglia di continuare a leggerne ancora.

Inutile dire che la sensazione è che le storie dei vari protagonisti del gruppo secondo noi sono destinate in qualche modo a incrociarsi in futuro ( casa editrice permettendo) costruendo quindi storia dopo storia una continuity interna che mantenga i volumi leggibili in maniera singola.

Lo stile di Gabriel Picolo si adatta bene alla storia, accompagna il lettore  in una lettura chiara e fluida, ma non brilla.

La collana YA di casa DC Comics continua a regalare ottime soddisfazioni, ormai non è più una sorpresa, ma una piacevolissima conferma, i volumi – per la verità molto più simili a libri che a volumetti comics – sono ben curati, anche se qualche extra in più non guasterebbe.  Se avete un giovane lettore che non vede l’ora di leggere, questa serie è un ottimo modo per introdurlo nel mondo comics

 

 

 

Marcello Portolan
Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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