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Dopo Batman e Wonder Woman, ora è il turno del caro Superman di passare sotto la cura Absolute in casa DC Comics , nelle sapienti mani di jasona aron e rafa sandoval

La missione? Sempre la stessa: ricostruire il personaggio, creare una nuova mitologia attorno a lui, ma senza perdere di vista la sua anima più autentica.

Parliamone un po’, come sempre spoiler free. 👇

Jason Aaron parte dalle basi, e lo fa ribaltando le origini: ci presenta un Superman underdog, nato su un Krypton totalitario e diviso in caste. Qui, la “S” sul petto assume un significato completamente nuovo, lontano da quello a cui siamo sempre stati abituati.

Questa visione si riflette anche nel presente: vediamo un Superman che si batte ancora una volta per i più deboli, ma con un approccio molto diverso dal solito. Il costume? Molto lontano dalla classica tutina azzurra. E inizia anche a delinearsi una figura misteriosa che lo affianca nella sua missione… la curiosità cresce a ogni pagina.

Dal punto di vista visivo, Sandoval è un portento: la sua Krypton è mozzafiato, un vero spettacolo per gli occhi. L’ingresso in scena di Superman? Ha la giusta epicità che ti fa venire i brividi.

Se per Wonder Woman mi era sembrato naturale metterla un gradino sotto Batman, con questo Superman il discorso cambia. Se la gioca ad armi pari: meno diretto, più misterioso, con una narrazione più lenta ma altrettanto intrigante.

Una rivisitazione coraggiosa, visivamente potente, che rispetta il cuore del personaggio ma lo veste di nuovo, con rispetto e visione.
Superman è tornato. Ma forse, non lo avete mai visto così.

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