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Absolute Wonder Woman #1 – La recensione

Dopo aver parlato dell’esordio di Absolute Batman, potevamo forse ignorare il numero dedicato a Wonder Woman? Ovviamente no!

Benvenuti (o bentornati) su ComixIsland.it, dove oggi si parla di Absolute Wonder Woman #1, la nuova incarnazione dark e potente dell’Amazzone, firmata da Kelly Thompson e Hayden Sherman.

La formula è la stessa di Absolute Batman: reinventare il personaggio dando un twist originale e sorprendente, pur nel mare di versioni alternative già viste negli anni. E diciamolo subito: missione riuscita!

In questa nuova versione troviamo Diana come ultima amazzone, regina dell’inferno, cresciuta da Circe, addestrata alle arti oscure, a cavallo di uno scheletro e armata con una spada che sembra uscita da Berserk. Un’immagine potente, che già da sola vale il prezzo dell’albo.

Una sceneggiatura solida e bilanciata

Kelly Thompson ci regala un numero d’esordio solidissimo, ben scritto e ben ritmato, che trova un perfetto equilibrio tra la narrazione delle nuove origini e l’avanzamento della storia nel presente. C’è azione, pathos, worldbuilding: tutto al posto giusto, e tutto con un’identità molto marcata.

Hayden Sherman e Jordie Bellaire confezionano un comparto visivo che è semplicemente perfetto per questa Wonder Woman. Lo stile è crudo, sporco, viscerale, ma anche evocativo e dinamico. Un tratto che resta impresso nella mente, soprattutto per chi ama le versioni meno “patinate” dei personaggi DC.

Su di me ha avuto un impatto fortissimo: sono bastate poche tavole per convincermi che questa versione di Diana ha una voce tutta sua, e merita assolutamente di essere seguita.

Absolute Wonder Woman #1 è una partenza col botto. Se il progetto Absolute continuerà su questi livelli, siamo davanti a una delle iniziative DC più fresche e creative degli ultimi anni.

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