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Dylan Dogui: quando due miti si (r)incontrano

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Dylan Dog da poco festeggiato il suo trentacinquesimo compleanno e se il successo di un fenomeno editoriale si misura anche dai tentativi d’imitazione e dalle parodie che gli sono dedicate, è inconfutabile che l’Indagatore dell’Incubo sia ancor oggi uno dei fumetti più amati dai lettori italiani.

L’inquilino di Craven Road 7 stato, infatti, imitato (spesso male) nei primi anni ’90 da diversi bonellidi ma anche molto parodiato (di solito bene) in diverse occasioni.

Per festeggiare questo importante traguardo, a qualche settimana dal compleanno dell’Indagatore dell’Incubo, la Kalifano Edizioni ha dato alle stampe la sua seconda parodia dylandoguiana.

Dopo “Dylan Dogui – L’aperitivo dei morti viventi”, autoproduzione pubblicata nella collana “Le grandi parodie della Kalifano Edizioni” nel maggio 2019 e presentato nello stesso anno durate l’edizione dell’AFA – Autoproduzioni Fichissime Andergraund, il Festival di illustrazione, fumetto, poster, fanzine, collage, bella gente e good vibration, dedicato ai fumetti indipendenti, è arrivato “Dylan Dogui – Viaggio ai confini del gender”, il secondo capitolo dell’omaggio a Dylan Dog, al Dogui e a tutto il cinema trash italiano degli anni ’80.

Questa nuova folgorante storia di Dylan Dogui, che rivede come protagonista Giudo Nicheli, detto Dogui, il cumenda dei film “Sapore di mare” e “Vacanze di Natale”, che con il suo “Taaaaac” ha gettato le fondamenta per la figura del più attuale milanese imbruttito, unisce, girando intorno a “W la foca”, film cult simbolo del genere, il trashume della commedia sexy all’italiana alle istanze del femminismo.

Una storia, che da Lando Buzzanca a Lory Del Santo, mette in scena l’eterna lotta tra il bene e il male, cioè tra il politicamente corretto e la società patriarcale, con una super “ospite”, che fin dalle prime tavole affianca Dylan Dogui nella sua avventura, Vera Gheno nota sociolinguista e collaboratrice dell’Accademia della Crusca, la più celebre istituzione accademica della lingua italiana, nota per i suoi interventi sul sessismo e l’inclusività attraverso l’uso dello schwa (Ə).

Per maggiori informazioni e per acquistare questa parodia, la prima storia lunga, 56 tavole, della Kalifano Edizioni, casa editrice indipendente creata dal collettivo Kolon, nato da un nucleo attualmente composto da GasProd, Koccobrillo, Kurtiell, Marck Girobili e Scampolo d’Assenza, come proseguimento naturale dal “Corso di fumetto per stomaci forti” di Hurricane Ivan, è possibile scrivere all’indirizzo e-mail kolonendoscopina@gmail.com o sulle pagine Instagram della casa editrice www.instagram.com/kolon_endoscopina/.

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