Tunué sceglie il Pride Month per portare sugli scaffali del nostro paese il graphic novel Flamer di Mike Curato. La casa editrice italiana non poteva scegliere momento migliore per lanciare questo volume, incentrato sull’accettazione di noi stessi e sul percorso difficile che porta a questa consapevolezza.
È l’estate tra le medie e le superiori, e Aiden Navarro è al campo scuola. Tutti stanno attraversando dei cambiamenti ma per Aiden la posta in gioco è più alta. Mentre conosce nuovi amici, affronta bulli e passa del tempo con Elias (un ragazzo a cui non riesce a smettere di pensare), si ritrova in un percorso di coming out e accettazione.
A rendere ancora più complicato il cammino di Aiden non è solo il giudizio dei compagni, ma sono anche le barriere create dalla sua educazione cattolica, muri che sembrano impossibili da abbattere e che lo fanno sentire a disagio con il suo essere gay.
Una storia a tinte LGBTQ, orientata verso il mondo dei giovani lettori ancora nella fase di crescita, ma che tocca l’anima di un po’ tutti i lettori, compresi quelli un po’ più cresciuti.
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Quella che infiamma gli animi pagina dopo pagina è la storia dello stesso Mike Curato e questo si vede anche dal modo in cui è realizzata, dall’attenzione e dall’amore che l’autore ha messo in ogni pagina di Flamer, con l’intenzione più candida di aiutare altre persone che si trovano sulla sua stessa via, vulnerabili e impauriti da ciò che li circonda.
Curato sceglie di utilizzare tavole in bianco e nero, arricchito dall’uso sporadico di rosso e di arancione, i colori delle fiamme, che diventano ricordi dolorosi o attimi di passione a seconda delle tonalità e dell’utilizzo.
Flamer è una storia formativa, ben scritta e realizzata, che brucia l’anima del lettore come una fenice, per risorgere e accettarsi.

