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La Fortezza: un primo sguardo all’epopea fantasy di Sfar e Trondheim

La Fortezza è un fumetto umoristico-fantasy francese, firmato Joann Sfar e Lewis Trondheim nato negli anni Novanta con l’idea di diventare un’imponente saga di trecento episodi. In verità, di episodi ne sono stati prodotti trentasei e Bao Publishing li raccoglie in sei tomi. I volumi saranno pubblicati al ritmo di due all’anno.

La narrazione ne La Fortezza si articola in varie fasi – di cui le principali sono Alba, Zenit e Crepuscolo – e parte da un presupposto abbastanza semplice: la fortezza in questione è come una grande società gestita da manigoldi. Con pretesti di gloria si attirano al suo interno degli avventurieri e si fa in modo di causare la loro dipartita. Le loro ricchezze vanno così ad accrescere quelle della Fortezza, che diventa sempre più potente.

La serie prende in esame, dunque, diverse epoche, dalla costruzione della fortezza al momento di massimo splendore, fino ad arrivare al declino. Il primo volume italiano raccoglie Zenit episodi da 1 a 6, mentre il secondo contiene Crepuscolo da 101 a 103, più altri capitoli speciali.

Protagonista dei primi volumi è il papero Herbert, sfigato, deboluccio e fonte infinita di gag. Il nostro si ritrova ad occupare un ruolo di prestigio per via di un equivoco, e la sua totale inadeguatezza strapperà al lettore più di una risata.

Joann Sfar e Lewis Trondheim creano un mondo popolato di personaggi stranissimi, che pur commettendo le peggiori azioni, finiscono con il trasmettere al lettore un senso di “guasconeria”.

I disegni de La Fortezza sono molto particolari e danno vita a un mondo originalissimo, in cui riferimenti fantasy si intrecciano a satira e comicità politically incorrect, rendendo questo fumetto di difficile catalogazione. L’ambientazione medievale, i tesori e tutto il resto rendono La fortezza una storia fantasy, ma la forte presenza di elementi comici va a ribaltare il modo canonico in cui ci si aspetterebbe di veder trattato un soggetto cavalleresco. Pensando a questo approccio non convenzionale, viene quasi naturale associare quest’opera al favoloso Bone di Jeff Smith, il cui protagonista era un pupazzetto in super deformed che si muoveva in un mondo caratterizzato in maniera – seppur cartoon – molto più realistica.

Un plauso va quindi a Bao per la scelta audace, considerando che una raccolta in volumi de La Fortezza non esiste neppure in Francia!

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