Il Giappone è stato colpito da un anomalo surriscaldamento climatico dalle cause sconosciute. Ie, un liceale che sogna di diventare un pittore, viene rapito mentre sta tornando a casa con l’amico Kazu e, al suo risveglio, si ritrova all’interno di una struttura in cui, come in un girone infernale, gli esseri vengono trasformati in cibo. Ma chi c’è dietro a tutte quelle atrocità? Ha inizio un survival horror in cui è in gioco la sopravvivenza del genere umano!
Il luogo in cui Ie, Natsune, Yamabiki e Kazu sono stati rinchiusi si rivela essere un impianto per la trasformazione degli esseri umani in cibo. Mentre una persona dopo l’altra finisce in pasto a delle creature mostruose, loro riescono in qualche modo a scappare, passando in quello che sembra essere una sorta di settore riproduttivo, dove donne trattate come bestie vengono forzate ad accoppiarsi con uomini eccitati artificialmente. Qual è la natura dell’assurda struttura in cui si trovano?! Esisterà una via di fuga?!
Starving Anonymous ci aveva colpito con la sua prima uscita, iniziando a immergerci in un atmosfera da survival horror che non lesina sui contenuti crudi e decisamente splatter.
La storia riprende esattamente da dove ci aveva lasciato il primo numero, i nostri protagonisti nascosti mentre la creatura divora la sua cena. Il nascondiglio risulta però poco efficace e nel momento più oscuro scopriamo l’esistenza di un altro sopravvissuto. Un uomo malridotto e reso abbastanza folle dalla completa solitudine in cui ha vissuto gli ultimi anni, ma ancora in grado di raccontarci le origini dell’edificio agghiacciante in cui ci troviamo .
Le rivelazioni shockanti dell’uomo sono solo parte del plot twist di questo secondo volume di Starving Anonimous. Scopriremo anche qualcosa di più sul passato di uno dei sopravvissuti e sul sul drammatico legame con quello che sta succedendo, gettando la trama ancora più in profondità nel genere horror, ma allontanandoci forse un pochino dallo stile survival.
Il ritmo è ancora decisamente frenetico, ma meno rispetto al primo tomo, anche grazie all’interruzione della seconda parte che “allarga” la narrazione e un po’ meno rapida la lettura.
Anche questa seconda uscita, sebbene in misura minore, ci lascia con la voglia di scoprire di più di quello che si nasconde in questa storia, che probabilmente dal nr 3 inizierà ad entrare nel vivo dopo aver iniziato a schierare tutte le sue pedine.
Se amate i manga di puro intrattenimento e un po’ splatter continuiamo a consigliarvi la lettura di Starving Anonymous

