Il lungo prologo alla Dawn of X giunge quindi al termine con l’uscita negli USA di Powers of X #6, che in qualche modo chiude alcune domande rimaste irrisolte e lancia i mutanti nel loro nuovo status quo, da dove ripartiranno con la wave 1 delle testate X, sotto lo sguardo vigile di Hickman.
Questa rinascita è iniziata e si conclude nel segno di Moira MacTaggert e del suo potere, l’autore gioca nuovamente la carta delle vite passate e come accaduto per la linea temporale X2, anche la X3 quella più misteriosa e sci-fi finisce per rivelarsi una delle vite della mutante, per la precisione la 6, quella che mancava da sempre.
L’architettura di questo futuro distantissimo nel tempo finisce per rivelare il suo contenuto più importante, destinato a influenzare in qualche modo anche il presente e il futuro “reale” della decima vita di Moira. La realtà è che l’uomo è destinato a evolversi in una nuova razza – quella di cui il librarian fa parte – chiamata Homo novissima, un evoluzione nata dalla capacità dell’uomo di modificare e giocare con le basi della biologia grazie all’ausilio della tecnologia.
cosa succede quando l’umanità smette di essere limitata al proprio ambiente? Quando l’uomo controlla i mattoni che compongo la biotecnologia, l’evoluzione non può nulla contro l’ingegneria genetica.
Il personaggio futuro rivela quindi che è questo il vero nemico da combattere per il genere mutante, evitare questa nuova razza è fondamentale per salvaguardare il loro futuro. Una scoperta che non stravolge il lettore alla stessa maniera dei precedenti plot twist, ma che permette di rileggere gli eventi della decima linea temporale di Moira sotto una luce differente, con ben in mente quello che potrebbe essere ora il suo obbiettivo e il perchè delle sue azioni nelle vite precedenti.
L’alba mutante parte sotto i migliori auspici, con un fandom mutante nutrito come non mai negli ultimi anni, Hickman è stato abilissimo a muovere l’hype dei lettori costruendo un mondo vasto e diverso dal passato. Il prossimo numero degli X-Men ci proietterà quindi nel nuovo status dei mutanti, con i numerosi piccoli semi lasciati in giro da queste prime 12 uscite pronti a esplodere.
Abbiamo infatti delle specie di glitch che Hickman adora lasciarsi indietro per dimostrare al lettore le sue capacità di costruzione narrativa; rimane il mistero sul come i mutanti sono intenzionati a relazionarsi ora con il resto del mondo Marvel – e viceversa, le strane osservazioni più volte ripetute sul processo di “rinascita” dei mutanti e su cerebro (compreso il doppio ripristino della mente Xavier) ,sulle parole sussurrate nei gossip nel sinister bar e molti altri. Tutte situazioni destinate in qualche modo ad accompagnarci nei prossimi mesi.
Non ci rimane quindi che attendere per scoprire cosa la Casa delle idee ha in mente per il nuovo corso mutante.

