Il mondo del fumetto non è certamente immune da questa onda e Paper Girls è esattamente la dimostrazione di questo, con l’autore di Saga – Brian K. Vaughan – alle prese con una trama che omaggia quegli anni, senza però perdere una sua identità precisa, accompagnato dai disegni di Cliff ChiangLa storia parte dal 1988, dall’incontro fra Erin Tieng, Mac, KJ e Tiffany nelle strade di Stony Stream, dove Erin sta iniziando la sua “carriera” da consegna giornali. Da li a poche ore le 4 giovanissime si ritroveranno al centro di una guerra fra passato e futuro, vagheranno nello spazio tempo affrontando assieme una super avventura. Questo solo per accennarvi quello che è contenuto nei 6 volumi usciti originariamente per Image e giunti in italia da Bao Publishing
Bellissima la scelta di caratterizzare le diverse fazioni in gioco con un linguaggio differente, che riflette nei balloon il loro essere contemporanei, anziani o teen.
Tralasciando questo punto Paper Girls ha anche molti aspetti positivi, Brian dimostra tutto il suo amore per i viaggi nel tempo e il genere sci-fi sfruttando molto bene il materiale messo in scena. Le giovanissime Erin Tieng, Mac, KJ e Tiffany andranno in svariati tempi, si confronteranno con loro stesse e con ciò che diventeranno nel futuro, un’immagine che non sempre rispecchia ciò che le ragazze si erano prefissate.
Cliff Chang e Matt Wilson – al comparto grafico – fanno un lavoro magnifico, Le tavole del primo sono sempre calate alla perfezione nel tempo dove le scene si ambientano e la palette scelta da Matt sembra dare una sfumatura ulteriore al quando temporale, più legata alla sfera emotiva della storia.
Paper Girls è una lettura ben oltre la media, con un’estetica ottima e una narrazione leggermente zoppa in alcuni punti, ma che corre velocissima sotto gli occhi del lettore, se amate il fumetto di fantascienza e le atmosfere dal sapore anni’80 è una lettura consigliata.

