La prima parte del maxi prologo alla nuova era mutante marchiata Hickman, la Dawn of X, giunge a conclusione con questo House of X #6.
Un numero che esplora e solidifica ulteriormente il background della nuova nazione Mutante, Krakoa, esplorandone diversi aspetti, ma anche ponendo una nuova luce sul suo leader – il sempre più controverso – Charles Xavier.
Questo numero infatti sancisce la morte del sogno del professor X, lo etichetta come una bugia, mette in mostra argomentazioni dure e rabbiose, parole che sembrano rubate ai suoi antichi nemici Magneto e Apocalisse, ora alleati. Mentre leggiamo le parole di Charles, le vignette ci mostrano altri personaggi come gli Avengers e i fantastici 4, come a ricordare che quello che stiamo leggendo non è un what if. una storia fuori canone, ma che tutto è destinato a inserirsi nello scacchiere del mondo Marvel, impattando nelle storie con risvolti ancora non calcolabili.
La seconda fase di questo numero è invece politica, assistiamo alla prima riunione del consiglio di Krakoa, scopriamo i suoi membri (eccezion fatta per uno) e scopriamo chi sono i comandanti sul campo del nuovo popolo mutante ( Ciclope,Gorgon, Magik e Alfiere).
Assistiamo a un confronto fra le diverse visioni dei vari membri, destinati a scrivere le leggi del nuovo stato. Il primo a essere giudicato è Sabretooth, chiudendo di fatto una storyline portata avanti fin dal primo numero.
Le leggi sono semplici, 3 come quelle di Asimov – ennesimo parallelismo mutante \ robot :Human life is sacred; The Land is sacred; Mutants should make more Mutants
La parte finale è di puro giubilo, una festante visione d’insieme del popolo mutante ora unito come non mai, una serie di tavole che hanno anche il pregio di mostrarci lo stato di alcuni personaggi finiti in disparte, ricordandoci quanto sia ricco il sottobosco mutante. Interessante anche la scelta di mostrarci vecchie rivalità ora appianate, ma un Apocalisse solo e in disparte (cosi come per ora non vi è traccia da nessuna parte di Genesi, il suo clone) strano visto che quello che ha davanti agli occhi ha i contorni di una sua grande vittoria
Siamo quasi alla fine di questo viaggio dove Hickman ha stravolto le regole di questo angolo della casa delle idee riscrivendole a sua immagine e somiglianza, plasmandolo e attirando fans da schiere di vecchi lettori.
A – 1 all’alba possiamo iniziare a dire che la missione è compiuta.

