Si è concluso in queste settimane negli USA il Maxi Evento della casa delle idee War of the Realms, culmine del ciclo di Jason Aaron sul Dio del Tuono.
Un evento da molti considerato il meglio riuscito della Marvel negli ultimi anni e che, partendo dal mondo Asgardiano finisce per abbracciare e coinvolgete l’intero midgard, ultimo baluardo all’invasione dell’elfo oscuro Malekith
Le premesse erano ovviamente altissime, uno sviluppo epico da consolidare in uno schema classico fatto di un core in 6 uscite e numerosi tie-in che mostrano le vicissitudini dei numerosissimi comprimari coinvolti.
Le promesse iniziali sono state rispettate, War of the realms è un evento che intrattiene, segue una linea principale “asgardcentrica” includendo tutti i personaggi e calandoli in questo nuovo mondo, dove apprendere l’importanza di ogni regno.
Quando i giochi si fermano e l’evento termina, alcuni dei protagonisti si troveranno in una condizione diversa da quella iniziale, oltre ai norreni Thor, Loki, Odino e Jane Foster anche altri come Devil, Ghost Rider e Il punitore saranno toccati dagli eventi, assisteremo alla nascita di una nuova Atlas e alla prima vera grande comparsa dello Squadrone supremo, tutte pedine che si muovono coordinate e serviranno nell’immediato o nel prossimo futuro come ad esempio gli avvenimenti legati a Venom, che portano il simbionte di Donny Cates alla condizione perfetta per Absolute Carnage.
Ovviamente i Tie-In non sono fondamentali alla lettura dell’evento, alcuni di questi sono interessanti come quello dedicato a Punisher e quello su Spider-Man, altri come Atlas ci sono piaciuti di meno, ma è puramente questione di gusti personali.
La bravura di Arron sta nel rendere la sua guerra dei regni allo stesso tempo esaltante per chi lo segue dal suo arrivo su Thor, ma anche leggibile per chi si è avvicinato solo recentemente a questa storia e non ha ancora recuperato tutto il materiale correlato. I disegni di Russell Dauterman sono ottimi, anche se forse soffrono un po’ nelle battaglie più concitate.
La vera vittoria di War of the realms è riuscire a bilanciare intrattenimento e accessibilità

